Terminò di radersi nel momento in cui si spegneva l'ultima luce del complesso di palazzine in cui abitava; mentre si faceva la barba aveva fissato la finestra di fronte, riempita dalle curve della dirimpettaia. Ogni sera, mentre lui si preparava per uscire e lei per andare a dormire, la osservava muoversi in bagno, vestita solo della biancheria intima. Quella provocazione andava avanti da due anni, eppure era incapace di avvicinare la donna: si accontentava di quel fremito di eccitazione serale.

A mezzanotte precisa uscì di casa. Non rimanere da solo di notte in un letto freddo era l'unica ambizione della sua vita.

Il solito giro tranquillo; i soliti sorsi di caffè direttamente dal thermos.

La quiete venne interrotta dal suono dell’allarme di un negozio che si apprestava a controllare; scese dall'auto accarezzando la pistola che non aveva mai usato, neanche per ottenere il porto d'armi.

Coperta dal suono dell’allarme, una musica a volume sostenuto fuoriusciva dall'appartamento situato sopra il negozio. Dovevano essere le vibrazioni a far scattare l’allarme; decise di andare a chiedere di abbassare il volume.

Dlin dlon

Un ragazzino con gli occhi rossi e il viso pallido aprì la porta, sobbalzando alla vista dell'uomo in divisa. 

La musica e le vibrazioni del pavimento fanno scattare l'allarme del negozio di sotto. Potete abbassare il volume e non ballare?

Arrossì rendendosi conto dell’assurdità della richiesta; intanto i ragazzini erano diventati tre e il più scaltro lo invitò ad entrare, per comunicare a tutti ciò che aveva appena chiesto loro.

A noi non darebbero ascolto, prego.

Si trovò di fronte un pubblico di circa trenta ragazzi non più che ventenni, tutti ubriachi o peggio, ragazze comprese. Di adulti in casa nemmeno l'ombra.

Dovreste abbassare il volume ed evitare di saltare e ballare. Le vibrazioni del pavimento fanno scattare l'allarme del negozio qui sotto.

Aveva parlato in apnea.

Ehi, ha la pistola!

Una ragazzina gli si avvicinò traballante. Lui coprì la pistola con la mano e si girò di spalle. La giovane non si arrese e prese a girargli intorno, mentre il resto della truppa aveva ormai dimenticato l' invitato a sorpresa.

Dai, fammela vedere.

Lui cercava di raggiungere la porta, la ragazza gli accarezzava la schiena e lo seguiva. Si voltò all'improvviso, deciso ad allontanarla e finì per colpirla sul labbro. Un taglietto, una goccia di sangue.

Le coprì la bocca e la spinse nella camera da letto vicina; chiuse la porta e stese la giovane sul letto. Allentò la presa e la ragazza gli sorrise appena, lo sguardo perso nel vuoto, ubriaca, forse stordita dal colpo. Difficile capire il confine tra le due cose.

Doveva avere 16 anni, ma il corpo era quello di una donna matura.

Non eccitarti, non eccitarti!

Silenzio.

 

Zip.

 

Mmm.

 

Silenzio.

 

Zip.

 

Si chiuse la porta alle spalle e scese di corsa le scale; l'allarme aveva ripreso a suonare.